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Goletta dei laghi

Cosa è?

Goletta dei laghi è la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio dei laghi italiani per evidenziare la salute delle acque, denunciare le criticità e promuovere gli esempi virtuosi di gestione e sostenibilità.

Ogni anno la Goletta fa tappa sul Lario campionando le sue acque e analizzandole. Le analisi microbiologiche che vengono effettuate tengono sotto controllo la concentrazione di enterococchi intestinali e di escherichia coli, andando così a verificarne la balneabilità.

Dallo scorso anno all’interno della campagna Goletta dei Laghi è stato introdotto anche il campionamento in colonna d’acqua, con il quale è possibile stimare la presenza di microplastiche fino a 50 m di profondità.

Sul sito di Goletta dei Laghi è disponibile per chiunque lo volesse consultare, un database che permette un confronto con gli anni passati delle condizioni delle acque nei diversi punti campionamento.
Campionamento 2020

Campionamento 2020

Giovedì 16 Luglio presso la sala del consiglio della Provincia di Lecco ha avuto luogo la conferenza stampa in cui sono stati comunicati i risultati dei prelievi effettuati nel Lario.

RISULTATI INSODDISFACENTI
E’ stato evidenziato un peggioramento delle acque dei torrenti Meria e Caldone, che sono risultate fortemente inquinate. Per il torrente lecchese non sono i primi risultati negativi: infatti risulta inquinato dal 2013, con eccezione per il 2019, unico anno in cui è rientrato nei limiti. Dopo essere stata nei limiti per quattro anni, anche la foce del torrente Inganna è risultata inquinata, seppur su un solo parametro. Su segnalazione è stato analizzato anche lo stato del torrente Gallavesa (Vercurago), che è risultato inquinato, ma le cause non sono ancora state indagate. All’origine di questi dati negativi vi sono depurazione e collettamento insufficienti delle acque che vengono immesse in questi corsi d’acqua, che sono stati monitorati su segnalazione dei circoli locali.

LEGGO O ME NE INFISCHIO?
Spesso nelle spiagge situate nei pressi di queste foci non è presente alcun divieto di balneazione. Altre volte, invece, la segnalazione è presente, ma molti bagnanti la ignorano: allora come gestire la comunicazione per la salvaguardia dei cittadini? Una soluzione potrebbe essere quella di affiggere insieme al cartello di non balneabilità uno che ne fornisca la motivazione: in questo modo i bagnanti comprenderebbero che è un avvertimento per preservare la loro salute. TENDI UNA MANO AL TUO TERRITORIO Ogni giovedì di Luglio Legambiente Lecco organizza un clean-up nel Comune di Lecco per aumentare la sensibilizzazione sull’inquinamento delle aree pubbliche. Durante questi eventi è stata riscontrata una forte presenza di plastica e di rifiuti d’igiene personale, derivante soprattutto da comportamenti scorretti (abbandono volontario, comportamento domiciliare scorretto etc.). A questi si aggiungono anche i problemi di collettamento dei depuratori, che, indipendentemente dagli errori dei singoli, dovrebbero essere in grado di filtrare le acque scure. Proprio per questo si sta pensando di attuare una campagna di sensibilizzazione più stringente. Inoltre rimane sempre attuale il tema dei mozziconi di sigaretta gettati a terra o nei tombini.

UN PROBLEMA RADICATO NEL TEMPO
Nell’ultimo periodo sono stati effettuati diversi interventi di miglioria dei depuratori della provincia e quello di Lecco è già stato sistemato. Il problema di non depurazione delle acque però persiste a causa della presenza di numerosi scarichi abusivi di edifici costruiti 30-40 anni fa che hanno il permesso di scarico poiché a norma secondo le normative dell’epoca in cui sono stati edificati. Oltre a queste situazioni ci sono anche edifici che hanno allacciamenti sbagliati delle acque di scarico (acque nere allacciate alla rete delle acque bianche), errori fatti in fase di costruzione dai muratori. Quando si scopre uno di questi allacciamenti abusivi si emette un’ordinanza con cui si “intima” agli abitanti dell’edificio di intervenire a risolvere il problema. Nel caso siano stati gli stessi a effettuare l’allacciamento abusivo si può procedere anche con cause penali. Sarebbe un passo in avanti fare il controllo di tutti gli allacciamenti per verificarne la correttezza. Ogni anno Lario Reti Holding richiede ai comuni della provincia il piano delle asfaltature in modo che, se dovesse effettuare un intervento, lo possa fare precedentemente. Più della metà delle reti presenti nella nostra provincia sono miste: dunque un intervento utile sarebbe quello di sdoppiarle. Il problema di base però è burocratico: infatti, le reti bianche sono di competenza municipale, mentre le reti miste e nere sono di competenza del gestore.

METTERE A FUOCO IL BERSAGLIO
Per quanto riguarda il collettamento dei depuratori, il gestore è sollecitato a fare una progettazione a lungo termine in cui si ragioni in termini di sistema, ossia fissare un obiettivo. In provincia di Lecco sono presenti 30 depuratori ca. : l’obiettivo è di ridurli a 5-6 impianti medio-grandi per facilitarne la gestione. I problemi che si pongono però sono i grossi investimenti da fare e le tempistiche lunghe: quindi tutto dipende dalla disponibilità di risorse e dalla capacità di progettazione e appalto del gestore. Dunque il gestore deve uscire dalla logica emergenziale e adottare una logica di progettazione a lungo periodo con interventi pianificati.
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