I Creativi della Spazzatura

Questo progetto ad ampio respiro punta a far fronte a comportamenti scorretti, ignoranza, e a volte criminalità che hanno creato anche nella Provincia di Lecco diverse situazioni di degrado ambientale. Di contro si è diffusa una cultura che “pretende” dalla Pubblica Amministrazione il pronto e puntuale intervento di sistemazione degli ambiti degradati. Se da un lato ciò può essere corretto, dall’altro spesso è difficilmente raggiungibile, vuoi per l’enorme e diffusa situazione emergenziale, vuoi per la scarsità di risorse economiche che oggi si possono mettere in campo per interventi di questo genere.

Fortunatamente esiste una presenza molto importante nei territori di associazioni di volontariato che tentano di rispondere al bisogno di tutela e valorizzazione di aree naturali. Pensiamo ai vari “Amici di …”, ai gruppi di “Protezione Civile”, agli “Alpini”, sino a giungere alle Associazioni ambientaliste strutturate, com’è appunto Legambiente. È grazie a questo mondo del volontariato se molte situazioni di degrado vengono annualmente recuperate e valorizzate.

Se da un lato contro le azioni criminali il mondo del volontariato può intervenire solo con azioni di denuncia e testimonianza della legalità, contro i comportamenti scorretti e l’ignoranza, invece, può contribuire in modo rilevante, se non addirittura determinante. Ecco allora il perché di questo progetto di Legambiente Lecco, che la Fondazione della Provincia di Lecco finanzia al 50%, e che per il restante 50% è finanziato da privati ed enti pubblici che hanno ritenuto credibile questa proposta.

L’idea progettuale, oltre ad operare alcuni interventi significativi e dall’alto valore simbolico e al contempo necessari, è quella di produrre alcuni strumenti comunicativi di impatto visivo e con valenza educativa, che parlino di stili di vita, comportamenti virtuosi e ambientalmente sostenibili, informazione e formazione. Non solo quindi azioni di recupero (che pur restano il centro e la parte prevalente della proposta progettuale), ma parallelamente interventi di comunicazione attraverso la realizzazione di un percorso didattico che verrà installato in modo permanente presso l’Ostello Parco Monte Barro e che un domani potrà essere implementato con altri temi ambientali legati alla biodiversità, alla sostenibilità energetica, al risparmio idrico, ecc..

Il progetto verte su tre macro temi:

• Recupero di situazioni di degrado ambientale

• La cultura del riuso

• L’arte del riciclo come strumento di comunicazione

Azioni

Azioni

1 - Il recupero di situazioni di degrado

Questa azione si concretizzerà intorno a quattro luoghi di degrado riscontrati:

- Mandello del Lario, in località Moregallo

- Lecco, in località Bione-Rivabella

- Galbiate, in località Villa Vergano

- Palude di Brivio, in località isola del Serraglio.

Primo intervento. Il Lago di Como è purtroppo stato usato per molti anni, e forse in parte questo ancora succede, come discarica. Recentemente siamo stati contattati da un’associazione di sommozzatori che ci ha raccontato che in località Moregallo esiste una vera e propria discarica di automobili e soprattutto pneumatici. Se per le prime, oltre ad essere difficili da recuperare, è forse ambientalmente oggi quasi inutile intervenire (in quanto si è ormai nella situazione di decomposizione metallica, avendo esse purtroppo già perso nell’ambiente le componenti sintetiche e gli oli) è invece possibile recuperare i pneumatici. Questi infatti hanno tempi di decomposizione stimati in alcune centinaia d’anni, con un rilascio lento di derivati dal petrolio. L’azione si concretizzerà con la collaborazione di alcune associazioni e gruppi si sommozzatori che operano abitualmente in quella località e con l’ausilio di volontari di Legambiente. I primi lavoreranno per rimuovere dal fondale del Lago le centinaia di pneumatici abbandonati, mentre da riva i volontari di Legambiente faranno “catena” per portare nel cassonetto posizionato sulla strada i copertoni recuperati. Una parte di questi copertoni sarà invece riutilizzata per produrre componenti artistici di arredo, attraverso un laboratorio didattico che sarà ospitato presso l’Ostello del Monte Barro.

Secondo Intervento. Sempre in ambito lacuale, ma questa volta sulla sponda lecchese del Lago di Garlate in località Bione–Rivabella, si riscontra la presenza di rifiuti di ogni genere, portati dalle piene dell’Adda. Nell’ambito della campagna di Legambiente Puliamo il Mondocoinvolgeremo alcune classi delle scuole lecchesi in una grande giornata di pulizia, avendo però cura di non alterare il delicato ambiente del lago che proprio in quelle zone vede la nidificazione di alcune specie che spesso si nutrono accidentalmente con plastiche arrivando anche alla morte per soffocamento. Su indicazioni di esperti faunisti andremo inoltre a recuperare e rendere funzionali allo scopo alcune zone di nidificazioni di uccelli acquatici.

Terzo intervento. Un altro luogo di degrado è la strada provinciale che da Galbiate porta a Colle Brianza. Qui è situazione frequente trovare rifiuti ingombranti abbandonati. L’azione prevede un lavoro di pulizia realizzato coinvolgendo gruppi locali di volontariato e le scuole di Galbiate.

Quarto intervento. Presso la Palude di Brivio abbiamo il Canale della Ruggiolata che divide la zona paludosa dell’Isola del Serraglio e la parte verso la provinciale che si estende verso la località Morti del Bisone di Cisano Bergamasco, Sala di Calolziocorte e Monte Marenzo. Questo Canale, che possiamo definire grossolanamente come la “variante” dell’Adda, è alimentato dalle acque di questo importante corso d’acqua che nei momenti di piena porta molti rifiuti dai paesi a monte. La Palude di Brivio è un Sito di Interesse Comunitario (SIC), ritenuto tale per l’alta biodiversità in essa presente e perché zona di sosta della fauna migratoria verso le alpi, insieme all’altro SIC della Riserva dei Pian di Spagna. Ecco allora l’importanza di mantenere pulita da rifiuti quest’area naturale e nel contempo cercare di creare delle aree di deposito rifiuti all’ingresso del canale stesso evitando così il difficile recupero lungo gli oltre due chilometri del canale.

2 – La cultura del riuso alimentare

Nella vita quotidiana, presi da tempi frenetici, spesso ci limitiamo a “concedere” una sola vita ai rifiuti. Questo da un lato comporta un aumento di spazzatura da smaltire, ma dall’altro ci costringe ad una spesa maggiore. Ciascuno di noi però può “ridare” vita ai rifiuti ed agli scarti. La stereotipazione dei comportamenti ci ha inoltre portato a non vedere e in molti casi a non conoscere le infinite possibilità che abbiamo di utilizzare in modo diverso ciò che comunemente viene considerato uno scarto. Con questa seconda azione ci vogliamo concentrare sulla cultura alimentare intesa come quotidianità della cucina. Oggi riempiamo con un infinità di “scarti” alimentari i nostri contenitori dell’organico. Se proprio non vogliamo vedere l’aspetto ambientale, dovremmo almeno sapere che stiamo portando al compostaggio risorse economiche. Con la collaborazione del Corso Addetti alla Preparazione Pasti del C.F.P. Aldo Moro di Valmadrera vogliamo contribuire alla riduzione dei rifiuti attraverso un percorso di formazione sul riuso di avanzi di cucina ed anche sul cucinare con prodotti poveri, oppure a saperci inventare gustosi piatti con prodotti ormai prossimi alla scadenza. Questa azione, oltre ad essere portata come proposta di comportamento virtuoso per l’ambiente all’interno della mostra permanente che andremo a realizzare ed installare nel percorso didattico di cui all’azione 4, porterà ad avere un ricettario con i suddetti contenuti e potrà in futuro essere elemento di supporto a corsi di cucina.

3 - L’arte del riciclo come strumento di comunicazione

In collaborazione con alcuni artisti lombardi ed anche attraverso laboratori di riciclo aperti sia alle scuole sia agli adulti, andremo a realizzare delle opere artistiche ed elementi di arredo riutilizzando alcuni dei rifiuti che avremo recuperato durante le azioni per il recupero delle situazioni di degrado. Queste opere saranno installate sia lungo il percorso didattico di cui all’azione 4 sia nei luoghi riqualificati con i 4 interventi dell’azione 1 ed avranno funzione sia di testimonianza del lavoro fatto dai volontari, sia di educazione ambientale.

4 – Creazione di un percorso didattico e di una mostra itinerante

Le tre azioni sopra indicate saranno riportate a livello comunicativo/visivo (pannelli ed installazioni artistiche) lungo un percorso didattico all’interno del Parco del Monte Barro, in località Eremo di Galbiate. L’intervento di realizzazione del percorso sarà anche l’occasione di riqualificazione di un’area adiacente il centro parco e l’Ostello chiamata “l‘orto dei semplici”.

Detto percorso didattico, oltre a testimoniare i lavori di recupero ambientale svolti, andrà a proporre stili di vita e comportamenti ecosostenibili per la riduzione dei rifiuti ed il corretto smaltimento. Alcuni elementi di questa mostra permanente saranno invece riprodotti su roll up e mostrati per la Provincia di Lecco in occasione di attività di informazione e formazione, sia durante altri eventi di pulizia e riqualificazione sia in momenti strutturati o informali di diffusione di cultura ambientale che proporremo come Legambiente ed in alcuni casi in collaborazione con gli stessi partner del progetto, in vari contesti territoriali.

5 – Cartelli e installazioni di testimonianza nei pressi delle aree riqualificate

Al fine di prevenire il ripetersi di situazioni di degrado verranno posti in prossimità delle aree ripulite dal degrado dei cartelli e delle installazioni artistiche che testimoniano il lavoro fatto ed altri che riportano i recapiti dei sei soggetti istituzionali da contattare in caso di riscontro di questi atti di inciviltà.

 

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